Cosa è un plug-In
Quanti di voi hanno giocato con i mattoncini Lego?
Moltissimi, tanto e
vero che oramai il nome Lego è sinonimo di quel tipo di gioco.. bene anche i progettisti
di ChartView devono averci giocato, ed anche
molto! Ma
torniamo indietro con la memoria, ricordate cera una base, poi cerano i
mattoncini quelli rettangolari per le pareti che si incastravano sulla base tramite quei
piccoli innesti rotondi, cerano poi i mattoncini per fare le finestre e le
porte,
quelli per le tegole, vennero poi quelli per fare i veicoli, e quelli per costruire i
dinosauri, oggi addirittura quelli per costruire le astronavi
però se vi
ricordate,
inevitabilmente finivano tutti insieme in una scatola e si mischiavano tra di
loro, finiva
così che i pezzi che facevano parte del kit per lastronave venivano usati per
costruire il fortino, oppure quelli del dinosauro li si usava per costruire un camion od
una gru
tutto questo perché alla base vi era il sistema di innesto uguale per tutti
i tipi di mattoncini. Possiamo dire che i Lego sono stati il primo esempio di
interfaccia.
Si potevano mischiare i mattoncini tra di loro e ricomporli ottenendone sempre costruzioni
diverse a seconda del gioco che si voleva fare.
Tornando ora allargomento che ci sta a cuore, ChartView lo possiamo paragonare alla mitica basetta di
partenza con la sua interfaccia per la connessione ai Plug-in, mentre questi ultimi sono i
mattoncini più ne avete e più combinazioni si possono fare e quindi più situazioni si
possono risolvere.
In effetti i plug-ins sono moduli di espansione, che compiono ognuno un
lavoro specifico, ChartView è in grado di caricarne un
discreto numero contemporaneamente e farli lavorare in modo cooperativo con le funzioni
interne al pacchetto stesso. I plug-in sono in grado di aggiungere o rendere disponibili
finestre aggiuntive sia in fase di configurazione che in fase di esecuzione, per esempio
il Plug-In per la visualizzazione dei Lay-Out, aggiungere istruzioni al linguaggio
V-Basic, interfacciarsi ai vari dispositivi ecc.
Poiché i plug-in installati in fase di configurazione, durante la fase
di esecuzione occupano tempo di CPU, rallentandone comunque il lavoro, è sempre meglio
evitare di caricare plug-in che durante lesecuzione del programma non vengono usati
dallapplicativo stesso
Come usare i Plug-In
Ritorniamo ora al nostro esempio di prima, quello del lettore di
Bar-Code e del PLC. Come più volte sottolineato, ChartView
, è come si suol dire cieco e sordo, cioè non è in grado autonomamente di collegarsi ad
alcunché e quindi di per sé non è in grado di acquisire alcun valore. È come se
acquistaste il più bel lettore di CD oggi in produzione, ed una volta arrivati a casa vi
accorgeste che nonostante sia il migliore in assoluto, senza un CD, anche il più
orribile, e senza il cavo di alimentazione non è in grado di svolgere il compito per il
quale è stato costruito! Nel nostro caso abbiamo bisogno di leggere dei valori da un PLC
ed alcuni altri valori da un lettore Bar-Code, ma questo ChartView
non è in grado di farlo, ci sarebbe magari la necessità di visualizzare una pagina di
visualizzazione che presenti i dati appena letti al video, ma sfortunatamente anche questo
ChartView non è in grado di farlo
dobbiamo
inserire il
cavo di alimentazione: il Plug-In .
Infatti, al di là della metafora usata per fare comprendere la
situazione, in effetti, gli occhi, le orecchie e le mani di ChartView
sono proprio i Plug-In, per il nostro esempio, basterà caricare, dal programma di
configurazione il Plug-In che consente la lettura dalla porta seriale, e immediatamente
avremo la possibilità di connettere qualunque dispositivo di colloquio con protocollo
seriale al computer e ChartView sarà in grado di
leggere i valori da tale dispositivo, nel nostro caso il lettore Bar-Code. Quando poi
verrà caricato il Plug-In specifico per il tipo di PLC con cui si ha la necessità di
comunicare e ChartView provvederà a scambiare valori
anche con questo dispositivo, e così via. È proprio come il lettore CD una volta
collegato il cavo di alimentazione ad una presa di corrente ed inserito il CD
ecco
la musica.
Quanti e quali ma soprattutto come
Ora, dopo avere magnificato sperticatamente questi misteriosi oggetti
del desiderio, vi chiederete sicuramente quanti Plug-Ins sono già disponibili, per che
tipo di lavoro, ma soprattutto vi chiederete come venirne in possesso, e quindi per
soddisfare la vostra sete di sapere, eccoci a voi con le risposte.
Per prima cosa il quanti é una domanda a cui non siamo in grado di
rispondere, Il gruppo di lavoro dedicato alla realizzazione dei Plug-In sta lavorando a
pieno ritmo da lungo tempo ed ha prodotto numerosi Plug-Ins iniziando da quelli di uso
più comune a tuttoggi sono al lavoro per produrre anche quelli che dovrebbero
coprire le richieste di nicchia, cioè quelle richieste di uso limitato a certe
applicazioni che per vari motivi si devono interfacciare a dispositivi speciali. Un numero
preciso non lo citiamo anche per evitare inesattezze, poiché non possiamo sapere nel
momento in cui stiamo scrivendo, quanti ce ne saranno nel momento in cui avrete tra le
mani questo manuale. Ma rispondendo alla seconda domanda, cioè quali diamo un esempio
della varietà di dispositivi interfacciabili al ChartView
citando i principali Plug-In che già potete trovare pronti a soddisfare le vostre
necessità: