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Chartview : Architettura

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Si tratta di un prodotto che possiamo definire di nuova generazione. Infatti per realizzare questo prodotto, i progettisti non si sono attenuti alla classica impostazione dei pacchetti SCADA tradizionali, ma si è voluto ribaltare il concetto totalmente, lo scopo che ci siamo prefissati era quello di avere uno strumento flessibile, adattabile ad ogni tipo di esigenza, facile da utilizzare e sopratutto integrato nel sistema operativo. ChartView™ è stato espressamente progettato e realizzato interamente in C++, e non necessita di nessun altro pacchetto aggiuntivo per funzionare, sia in lettura dai vari dispositivi che sui vari DataBase. Il pacchetto funziona ed è stato testato sui sistemi operativi WINDOWS, in modo particolare sulla versione 98 che consigliamo come sistema di sviluppo, e sulle versioni Windows NT 4 e Windows 2000. Da questo è comprensibile che il pacchetto non solo è innovativo nei contenuti, ma è allineato alle ultimissime versioni dei più noti sistemi operativi.

ChartView™ è diviso in diversi  moduli che le consentono la sua flessibilità. Di questi moduli, due sono quelli di base, quelli che sono sempre richiesti. Il primo è un modulo per la configurazione e lo sviluppo delle applicazioni che è chiamato DEVELOPMENT, mentre il secondo che funge da  RUN-TIME, che noi abbiamo chiamato SERVER. E' anche previsto un terzo modulo chiamato CLIENT, che serve ad alla creazione di stazioni di controllo remoto.

 Principio di funzionamento:

In breve la filosofia di base la si può riassumere nel seguente modo:

Acquisizione dati

Eventuale elaborazione

Salvataggio su Database 

Consultazione o Visualizzazione.

ChartView™ ha fatto sua questa filosofia esasperando il concetto, i dati… sono la chiave di tutto.

I dati vengono gestiti come entità fisiche ed il loro variare decide le azioni che vengono compiute. Il tutto in pratica funziona secondo il principio chiamato di Event-Driven, cioè il software lavora solo se accade qualcosa provocato dai dispositivi connessi. Questo tipo di approccio, permette un migliore sfruttamento della potenza di elaborazione del PC. Infatti, nei tradizionali sistemi SCADA, tutti i punti soggetti a controllo, vengono messi in una lista, che viene controllata totalmente ad ogni ciclo di tempo programmato. Questo significa che, anche se i dispositivi controllati sono totalmente fermi, ed il tempo ciclo schedulato è estremamente corto, il PC lavorerà sempre a pieno ritmo. Inoltre usando i sistemi tradizionali, può capitare, che la lista dei punti sia talmente grande che il sistema non abbia abbastanza risorse per controllare tutti i punti nell'unità di tempo ciclo. Questo causa quindi che o si sia obbligati ad allungare il tempo ciclo oppure a ridurre il numero di punti da controllare.

Con il sistema adottato da ChartView invece, se i dispositivi connessi sono totalmente fermi, il software non assorbe assolutamente tempo CPU, e l'uso del tempo CPU è direttamente proporzionale al numero di punti che cambiano contemporaneamente nell'unità di tempo schedulato.

Paradossalmente possiamo dire che indipendentemente dal numero di punti schedulati, rispetto ai sistemi tradizionali, solamente nella condizione estrema, cioè che tutti i punti cambiano contemporaneamente (condizione impossibile a verificarsi), ChartView è veloce come gli altri SCADA. Di solito e mediamente più veloce di 50 volte rispetto i sistemi concorrenti.

Caratteristiche di base

CHARTVIEW è stato progettato per sfruttare in pieno le potenti caratteristiche dei nuovi sistemi operativi della MICROSOFT. I programmatori hanno cercato di portare in ambiente WINDOWS prestazioni che in fatto di velocità a parità di CPU si trova al top della gamma. L’intero pacchetto è stato scritto in C++ utilizzando l’MFC 4.0 di MICROSOFT. Il collaudo funzionale sia del pacchetto di sviluppo che del CORE di esecuzione, che consente all’applicazione di funzionare, è stato fatto utilizzando tutti gli strumenti MICROSOFT, consentendo un altissimo grado di integrazione del pacchetto con il sistema operativo.

Particolare cura è stata posta dai progettisti affinché l’applicativo scritto con CHARTVIEW sembri a tutti gli effetti un programma nativo WINDOWS.

Funzionalità di base

CHARTVIEW è stato progettato per sfruttare completamente le risorse dei sistemi operativi MICROSOFT. Pur mantenendo intatte le caratteristiche di massima flessibilità e configurabilità, consente l’utilizzo di tutti gli strumenti che troviamo nei pacchetti software di uso comune. Questo consente allo sviluppatore di creare delle applicazioni con un look and feel in linea con tutto l’ambiente di lavoro. La parola d’ordine che caratterizza la filosofia di ChartView™ è "Connettivitá". Infatti il programma consente alcune (le più importanti), funzionalità di base, quindi intorno al sistema gravitano una miriade di moduli, i Plug-Ins, che perfettamente integrati nel pacchetto e tra di loro consentono lo svolgimento di tutte le funzionalità accessorie. Vediamo intanto le principali caratteristiche inserite in CHARTVIEW:

DataBase

Il programma ChartView™ non fá più distinzione di sorta, grazie alla totale integrazione del programma nel sistema Windows, per lo sviluppatore non vi è più differenza tra lo sviluppo con il formato MDB (Access) oppure i formati di tipo SQL (Oracle, Ingress, SQL Server ecc.). Per l’utente infatti durante la configurazione dell’applicativo, il trattamento di un campo MDB o SQL o comunque di qualunque altro tipo (avendone a disposizione il driver ODBC) è perfettamente identico. È poi compito di ChartView™ preoccuparsi di come effettuare le procedure di salvataggio e lettura. ChartView™ è in grado di lavorare con un solo DataBase per volta (ma sono previste delle espansioni future per lavorare con DataBase multipli), ma è altresì possibile gestire tabelle multiple all’interno dello stesso DataBase.

Grafica

Il programma utilizza pesantemente la grafica ( e come potrebbe del resto essere diversamente) sia nelle fasi di sviluppo che nelle procedure di lavoro con il server, che con il client per la presentazione dei dati in formato grafico (Carta X-r, Carta X-s, Capability, Dispersione ecc.). Soprattutto però nella fase di sviluppo, si fa grande uso delle risorse grafiche e della filosofia WYSIWYG che sta alla base del sistema operativo WINDOWS. Mai come con ChartView™ il mouse è l’arma vincente.

Stampa

L'esigenza di avere copia dei documenti su supporto cartaceo per consentire la visualizzazione di tutte le grandezze lette ed i grafici da essi ricavati, da parte di un numero di persone più vasto dei soli gestori è stata tenuta in debito conto dai programmatori. Occorre sicuramente avere una "memoria cartacea" dei rilevamenti fatti direttamente sugli strumenti di misura o comunque sulle apparecchiature, soprattutto in quei casi in cui l’impianto su cui vengono effettuati i rilevamenti è di grosse dimensioni e coinvolge un gran numero di valori. Per sottolineare particolari momenti in cui l’impianto ha dei problemi è utile tenere traccia su carta dell’andamento di certe valori. Questo permette di avere una ricostruzione storica di tutti gli avvenimenti significativi in modo da potere ricostruire con precisione assoluta le condizioni ed i motivi del comportamento della macchina. ChartView™ permette di creare stampe molto elaborate in maniera molto semplice e flessibile attraverso i Formati di Stampa.

Controllo

ChartView™ consente sia tramite il modulo di Server ma soprattutto con il modulo Client la gestione di finestre che vengono racchiuse all’interno dei dispositivi di controllo. Queste finestre sono l’interfaccia vera e propria tra i dati che il sistema archivia e il controllore, cioè colui che deve utilizzare a vario titolo tali valori. Tramite il programma di configurazione, il development, è possibile conferire a tale interfaccia vari aspetti, si va dai grafici di tipo statistico ( Carte X-r, Carte X-s, Capability, dispersione, Torte ecc.) fino alle finestre di controllo vere e proprie in stile SCADA. Tramite moduli di espansione è altresì possibile gestire anche un minimo di interfaccia operatore associata all’acquisizione dati. Non si arriva alla sofisticazione di un vero e proprio pacchetto SCADA, per le supervisioni molto spinte ChartView™ è in grado di connettersi e di interagire con LOGOVIEW NT, di cui è il fratello minore, o comunque con qualunque altro pacchetto SCADA tra i numerosi disponibili sul mercato, tuttavia, dove le pretese sono modeste è possibile evitare la spesa di un secondo software risolvendo le problematiche tramite le funzionalità di controllo. Tramite il linguaggio interno è altresì possibile interagire con le varie finestre manipolando in modo completo qualunque tipo di controllo WINDOWS, Dialog Box ecc.

Campo

Il compito fondamentale per un programma di acquisizione dati è quello della raccolta dati dal campo. Ovviamente ChartView™ da questo punto di vista è molto dotato e consente un gran numero di configurazioni. Le operazioni principali che si possono effettuare sono la scrittura e la lettura sincrona, attraverso il linguaggio Basic e la lettura asincrona. La scrittura sincrona serve per comunicare verso il campo scrivendo i valori sul dispositivo collegato sul fronte campo. Anche la lettura sincrona serve a comunicare con i dispositivi collegati al campo, questa volta leggendovi i valori. Il migliore mezzo però, per leggere i valori dal campo è sicuramente la lettura asincrona. In questa modalità il sistema riceve i valori ciclicamente direttamente dal dispositivo, senza nessuna azione preventiva se non la configurazione della sorgente di lettura ed il tempo di ciclo di controllo. In questo modo sarà il dispositivo stesso che, quando ci sono dei nuovi valori da comunicare a ChartView™, provvederà a comunicarli, depositandoli direttamente nei contenitori di valori di destinazione. In questo modo transitano solamente i valori che in qualche modo hanno subito una modifica incrementando notevolmente la velocità di transazione. È possibile connettere un numero consistente di dispositivi di campo a ChartView™, si va dai più diffusi tipi di PLC spaziando tra quelli di tipo seriale fino a quelli connessi a reti di tipo proprietario, Avvitatori di tipo brushless in grado di dare coppia e angolo di avvitatura, Presse e ribaditrici, lettori di codici a barre, sensori ad infrarossi, calibri di misurazione, termocoppie, sensori di prossimità, encoders ecc.

V_Basic

Per ultimo, ma non per importanza, il più volte citato linguaggio interno di ChartView™: il BASIC. Il perché del Basic è presto spiegato, si tratta sicuramente del linguaggio di programmazione più diffuso in assoluto. In questo caso però i progettisti hanno voluto strafare, infatti non si tratta di BASIC Script di MicrosoftÔ , il linguaggio che viene integrato dalla casa di Redmond in tutti i suoi programmi (Word, Excel, Access ecc). Non si tratta nemmeno di acquistare a parte una licenza di Visual Basic Microsoft per sviluppare delle Routines a parte…. Si tratta di un vero e proprio linguaggio BASIC scritto appositamente per essere inserito ed usato all’interno di ChartView™. Il linguaggio è stato progettato e realizzato in collaborazione con una società specializzata in linguaggi di programmazione, ed è perfettamente compatibile a livello sorgente con il Visual Basic ed il Basic Script citati prima. Sicuramente una domanda sorgerà spontanea sulle vostre labbra, ma perché reinventare ciò che già esiste? Bene la risposta è molto semplice, un programma come ChartView™ necessita di una velocità di elaborazione elevatissima per consentire delle risposte immediate garantendo quindi un vero Real-Time. Queste velocità non sono sicuramente garantite dal Basic Script che oltre essere lento come una lumaca non consente nemmeno il processo parallelo delle procedure, cosa che non viene garantito nemmeno dal potentissimo Visual Basic, quest’ultimo inoltre ha anche il difetto di essere piuttosto costoso... Il V-Basic (così lo abbiamo chiamato), invece non solo consente l’elaborazione in parallelo (multithreading) ma è in grado di eseguire le procedure in background, elaborando quindi i dati in modo veloce ed efficiente. Per tutti i ragguagli sul linguaggio vi rimandiamo al manuale delle istruzioni, mentre per imparare ad usarlo è possibile usare uno qualunque dei numerosissimi libri che la bibliografia mondiale ha prodotto sull’argomento.

 

1 Per il formato MDB o comunque i formati in locale, è ChartView™ stesso che crea le tabelle e le gestisce. Viceversa per i database in formato SQL (Ingress, Oracle, MSQL ecc.) è evidente che servono le licenze del server che si decide di usare e per la creazione delle tabelle di lavoro si deve seguire la procedura solita, mentre per la configurazione e la connessione al server, ChartView™ anche in questi casi è totalmente autonomo. Su

 


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